Ossigenoterapia Camera Iperbarica

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Descrizione

Ossigenoterapia Iperbarica: ecco le principali patologie, le
malattie e le indicazioni terapeutiche di questa terapia.
Indice patologie
• 1 Fibromialgia
• 2 Gravi condizioni ischemiche di organi ed apparati
• 3 Ipoacusie o sordità improvvise
• 4 Infezioni acute e croniche dei tessuti molli
• 5 Osteomielite Cronica Refrattaria
• 6 Necrosi Ossea Asettica
• 7 Paradontopatia
• 8 Lesioni Tissutali post attiniche (Radioterapia)
• 9 Fratture Ossee a rischio
• 10 Malattia da Decompressione
• 11 Embolia gassosa arteriosa (iatrogena o barotraumatica
• 12 Gangrena gassosa da clostridi
• 13 Gangrena e Ulcere cutanee nel paziente Diabetico (Piede Diabetico)
• 14 Intossicazione da monossido di carbonio
• 15 Lesioni da schiacciamento e sindrome compartimentale
• 16 Innesti cutanei e lembi a rischio
• 17 Ulcere cutanee da insufficienza arteriosa, venosa e post-traumatica
• 18 Osteonecrosi asettica
• 19 Retinopatia pigmentosa
• 20 Sindrome di Meniere
• 21 Sindrome Algodistrofica
L’iperossigenazione stimola, rinforza e rigenera la capacità che ha il
nostro corpo di reagire e di guarire da traumi e da alcuni tipi di malattie.
L’iperossigenazione ha un benefico effetto sull’organismo come ad esempio
l’accelerazione della cicatrizzazione delle ferite cutanee, delle ustioni o
delle ferite da trauma. In alcune situazioni respirarlo ad altissima
concentrazione salva la vita e la terapia iperbarica, ovvero la
somministrazione di ossigeno puro a una pressione maggiore rispetto a
quella dell’atmosfera, è un trattamento efficace in moltissime malattie.
Ecco l’elenco completo delle patologie con una breve descrizione delle sue
caratteristiche e di come la terapia iperbarica può migliorare la situazione
Ossigenoterapia Iperbarica: le principali
patologie per le quali è indicata.
Fibromialgia
Sindrome caratterizzata da dolore e rigidità muscolare diffusi, spesso associati a
cefalea, astenia, disturbi dell’umore e del sonno. Recenti studi confermano che
questa patologia è causata dall’alterazione dei neurotrasmettitori che inviando
segnali sbagliati provocano una contrazione continua dei muscoli causando
dolore e rigidità.
L’elevata concetrazione di ossigeno sul cervello, induce fenomeni di
neuroplasticità e contemporaneamente agisce a livello delle cellule gliali,
riducendo l’iperattività di alcune regioni e determinando una diminuzione del
dolore.
Gravi condizioni ischemiche di organi ed
apparati
L’ischemia è l’interruzione del flusso di sangue verso un organo, le cui
conseguenze sono l’immediata carenza degli elementi indispensabili per il
metabolismo cellulare (ossigeno e glucosio) per mantenerlo in vita, impossibilità
di eliminare le sostanze di rifiuto, che quindi tenderanno ad accumularsi
pericolosamente. La durata del’ischemia determina la gravità del danno
all’organo o tessuto colpito causando fino alla necrosi delle cellule interessate.
L’Ossigenoterapia Iperbarica avvia l’importante processo di angiogenesi nei
tessuti colpiti dal processo ischemico, grazie alla produzione delle cellule
staminali ed altri fattori coadiuvanti in questo processo di riparazione tessutale e
nuova vascolarizzazione.
Ipoacusie o sordità improvvise
Per ipoacusia si intende la diminuzione della capacità uditiva per qualunque
causa. La sordità improvvisa è una perdita totale di udito di tipo percettivo totale
che insorge improvvisamente e solitamente un solo orecchio. Le cause possono
essere diverse, tra cui infezioni virali a carico della coclea e del nervo acustico e
di origine vascolare per ischemia dei vasi cocleari.
L’Ossigenoterapia Iperbarica grazie all’elevata concentrazione di ossigeno che
raggiunge i liquidi dell’orecchio interno riesce a stimolare il metabolismo delle
cellule cocleari e vestibolari a questo si affianca l’azione antiedemigena ed
antinfiammatoria.
Gangrena e Ulcere cutanee nel paziente
Diabetico (Piede Diabetico)
Una delle più gravi complicanze causate dal Diabete è indubbiamente per
severità la Gangrena e Ulcera cutanea del piede, denominata proprio Piede
Diabetico, causate da una macroangiopatia agli arti inferiori. In alta percentuale
purtroppo si deve ricorrere ad amputazione maggiore.
L’Ossigenoterapia Iperbarica stimolando l’angiogenesi riesce a rivascolarizzare i
tessuti ischemici e provvede a demarcare il tessuto necrotico da quello
ischemico. In molti studi effetuati risulta che l’Ossigenoterapia Iperbarica riduce
la percentuale di amputazioni maggiori in persone che hanno ulcere croniche
come conseguenza del diabete.
Infezioni acute e croniche dei tessuti molli
Gruppo di quadri clinici acuti e cronici ad eziologia infettiva che evolvono
nell’infiammazione e necrosi della cute, del sottocute (cellulite batterica
progressiva) e della fascia (fascite necrotizzante). Le forme acute sono spesso
associate a compromissione settica sistemica.
L’Ossigenoterapia Iperbarica ha una potente azione battericida anche nei
confronti di batteri difficili e antibiotico resistenti.
Osteomielite Cronica Refrattaria
Infezione ossea persistente causata da uno o più germi piogeni. La gravità delle
lesioni è correlata all’interessamento della corticale e midollare dell’osso e
all’estensione della infezione; decisiva è la condizione vascolare e immunitaria
del paziente.
L’Ossigenoterapia Iperbarica potenzia la funzionalità degli antibiotici e aumenta
la capacità di difesa aspecifica del paziente attraverso un miglior funzionamento
dell’immunità cellulare. Inoltre la neoangiogenesi capillare stimolata
dall’Ossigenoterapia Iperbarica è capace di determinare una modificazione
strutturale anatomica duratura che consente di ottenere dei valori di pressione
parziale di ossigeno più alti e stabili nel tempo, un’azione osteoblastica
favorevole e lo stimolo alla produzione di collagene da parte dei fibroblasti.
Necrosi Ossea Asettica
La necrosi ossea asettica è una malattia caratterizzata dal riassorbimento della
struttura ossea secondaria a una drastica riduzione dell’apporto dell’ossigeno.
Interessa prevalentemente gli uomini dai 20 ai 60 anni. Le ossa più colpite sono
quelle appartenenti alle articolazioni dell’anca, del ginocchio, della spalla, della
caviglia e le piccole ossa delle mani e dei piedi. Le necrosi ossee più frequenti
riguardano la testa del femore e i condili femorali.
L’Ossigenoterapia Iperbarica rappresenta per questa patologia una terapia
importante per arrestare il processo, sostenta l’osteogenesi necessaria a
rimpiazzare il tessuto necrotico in considerazione che per il metabolismo sia
degli osteoclasti, sia degli osteoblasti è indispensabile una larga quantità di
ossigeno. La terapia è attuata nei primi stadi della malattia, nei quali
l’articolazione mantiene la sua integrità anatomica.
Paradontopatia
Infiammazione del tessuti di sostegno del dente quali gengiva, legamento
parodontale, cemento radicolare e osso alveolare.
L’Ossigenoterapia Iperbarica è indicata per la parodontite cronica grave, con
tendenza alla riacutizzazione anche dopo terapia odontoiatrica. Il principio del
funzionamento per quesa patologia e l’elevato potere antibatterico dell’ossigeno
e la capacita di creare nuovi vasi sanguigni nei tessuti infetti.
Lesioni Tissutali post attiniche (Radioterapia)
Lesioni a carico dei tessuti molli o delle ossa dopo terapia radiante. I quadri
clinici più frequenti sono l’ulcera cutanea ad andamento torpido,
l’osteoradionecrosi della mandibola o di altri segmenti ossei, le enteriti, proctiti e
cistiti post-attiniche. Le radiazioni determinano infatti una situazione di ridotta
vascolarizzazione, ridotta attività cellulare, ipossia tissutale, arresto dei processi
riparativi locali. Tali quadri patologici possono portare all’amputazione di arti, alla
demolizione della mandibola, alla protesizzazione di una articolazione e a severi
interventi sulla vescica e intestino del paziente.
L’effetto angiogenico della terapia iperbarica sinergicamente allo stimolo
riparativo e all’attività antibatterica, fa dell’Ossigenoterapia Iperbarica una
importantissima indicazione al trattamento nelle patologia causate da terapia
radiante.
Embolia Gassosa Arteriosa
L’Embolia Gassosa Arteriosa è la conseguenza della penetrazione di gas
all’interno del circolo vascolare che può verificarsi a seguito di interventi
chirurgici, manovre diagnostiche invasive, incanulamento di vasi, circolazione
extracorporea.
L’Ossigenoterapia iperbarica è fortemente risolutrice diminuendo il volume delle
bolle oltre che nel migliorare l’ossigenazione dei tessuti ipossici.
Lesioni da schiacciamento e sindrome
compartimentale
Questo tipo di patologia causa un’ischemia acuta traumatica con necrosi dei
tessuti molli e dell’osso con zone più o meno estese di ipossia che si verifica
quando, in seguito ad un severo trauma distrettuale, si ha associazione di danno
vascolare e sindrome compartimentale.
L’applicazione dell’Ossigentoterapia Iperbarica tanto più è tempestiva e migliori
saranno i risultati che in una situazione di sofferenza compartimentale,
aumentando la pressione parziale di ossigeno tissutale, riesce a ridurre l’edema
vasogenico ed a demarcare le zone vitali da quelle non vitali, stimolando il
meccanismo macrofagico riparativo.
Retinopatia
Questa patologia che interessa la retina a diverse cause e in base a queste
viene differenziata e classificata.
L’Ossgenoterapia Iperbarica è adiuvante alle terapie farmacologiche nella
retinite pigmentosa e degenerativa, dove somministrando la giusta dose di
ossigeno si ha giovamento.
Fratture Ossee a rischio
Questa condizione patologica contempla tutte le fratture chiuse di ossa con
vascolarizzazione terminale e le fratture esposte in tutte le altre ossa. Nel primo
caso il rischio è quello della osteonecrosi asettica nelle fratture della testa e collo
del femore, della testa dell’omero e dell’astragalo. Le fratture esposte possono
esitare in complicanze settiche o pseudoartrosi.
In questo tipo di fratture a rischio l’Ossigenoterapia Iperbarica svolge azione
antibatterica, di stimolo alla riparazione fibroblastica ed alla apposizione
osteoblastica, di mantenimento di una pressione parziale di ossigeno ottimale e
una accelerazione della calcificazione.